Archivia per Luglio, 2014

LAYOUT Regola 10 _ Invito Tattile.

Il tatto, un senso che, come abbiamo visto, è fondamentale nel marketing. Per comprare c’è bisogno di vedere e di toccare. Per es. una maglia ben piegata ha maggiori possibilità di vendita di una piegata male…

Basta una semplice accortezza per garantire un’ottima piegatura, usando semplicemente una tavoletta in formato A4. Otterrete un capo ben piegato, nel caso in cui voleste avere una piegatura dall’aspetto più “pieno e ricco” e “rotondo” suggeriamo di usare una doppia piegatura in modo da dare  al capo un aspetto più gonfio. Il prodotto presentato nello scaffale invita al tatto e sopratutto non perde di morbidezza, perché non avrà bisogno di quella carta velina che si usava negli anni ’80 e ’90 e che privava il consumatore del piacere di toccare e sperimentare il materiale.

 

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LAYOUT Regola 9 _ Garantire l’equilibrio tra pieno e vuoto.

Bisogna garantire l’equilibrio tra le merci ed attrezzature e tra pieno e vuoto, tra architettura e strutture. Quando il posizionamento del PV è di alto livello di mercato, la densità delle merci e delle attrezzature deve essere equilibrata e commisurata al livello stesso e la densità non deve essere eccessiva, ma nemmeno troppo rarefatta, perché uno spazio “troppo vuoto” crea solitudine e disorientamento.

Lo stesso vale per le strutture e le attrezzature che non devono limitare il prodotto, ma valorizzarlo così come occorre sottolineare che l’equilibrio tra stile architettonico, genere di prodotto ed allestimento è fondamentale. Nessuno dei tre fattori deve diventare prevalente, ma è la loro sintesi che rende il PV attraente.

 

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LAYOUT Regola 8 _ Non mettere stress nella scelta.

Spesso, dopo aver mostrato un’infinità di prodotti, il venditore si sente dire due frasi tipiche:“ Non so più cosa scegliere, ci penso e torno”, la seconda: “ Ma tutto qui?” sono le affermazioni che esprimono i clienti confusi, stressati da un eccesso di possibilità di scelte. Nel primo caso, si ammette uno stato di incertezza, nel secondo invece lo si maschera dietro una frase arrogante, ma il sentimento è il medesimo…

Per evitare lo stress della scelta è necessario contenere il numero di articoli presentandoli in un numero che deve andare oltre il 6. Dopo il 6 scatta lo stress della scelta, e come risultato, c’è la rinuncia all’acquisto. Se restate invece, al di sotto del 6, favorite l’acquisto ed incrementate le vendite. Questa regola fa riferimento al più generale principio della semplificazione della complessità della vita odierna, una della esigenze emergenti in varie fasce di consumatori, dettata dal fatto che non si accetti alcun elemento pervasivo, che invade la sfera della sua autonomia, cercando invece libertà e semplificazione.

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LAYOUT Regola 7 _ Allungare il tempo di permanenza nel PV.

Stare in un negozio ben allestito ed opportunamente attrezzato significa vivere un’esperienza emozionale che richiede tempo e disponibilità. Occorre pertanto utilizzare tutti gli strumenti possibili per allungare il tempo di permanenza dei consumatori all’interno del PV.

Maggior tempo di permanenza equivale a maggiori possibilità di acquisto. Le scelte musicali, se adeguate, contribuiscono al benessere del consumatore e favoriscono la permanenza. Con l’unica accortezza, ovvia ma che va sottolineata, non va aumentato il tempo di permanenza alle casse, considerato un tempo rischioso perché consente di cambiare idea, ma all’interno del PV.

 

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LAYOUT Regola 6 _ Considerare l’illuminazione

L’illuminazione rappresenta uno dei capisaldi fondamentali per la creazione della giusta ambientazione: la luce che determina la percezione del valore delle merci esposte ed il livello di mercato in cui opera il PV.

La premessa dalla quale partire è di tipo fisiologico: l’occhio è sempre attratto dal punto più luminoso, e solo grazie ad un buon dosaggio della luce ogni prodotto potrà uscire dall’anonimato espositivo e destare nel cliente quell’emozione che trasforma il desiderio in acquisto. Una luce fredda e diffusa, senza chiaroscuri, svalorizza ambiente e prodotti, mentre una luce calda e mirata, che sappia creare luci ed ombre, valorizza. Per la luce occorre una vera e propria progettazione che tenga conto della qualità e della quantità, oltre che della temporalità e della posizione del PV e che consideri una variabilità oraria tra giorno e notte. Un sistema illuminotecnico ben progettato garantisce l’adeguato e necessario coinvolgimento.

 

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